A Melbourne, suor Tiziana Merletti e p. Richard Welch hanno incontrato una realtà che guarda con franchezza alle trasformazioni in corso e cerca nuove strade. Collaborazione tra istituti e laici, cura delle persone, responsabilità condivisa. Dal Dicastero, un richiamo all’ascolto, al limite da attraversare e ai volti che stanno dietro ogni pratica.
Un clima di fiducia e apertura, nel quale parlare con franchezza del futuro. È il volto che suor Tiziana Merletti, Segretaria del Dicastero, e p. Richard Welch, C.Ss.R., officiale, riportano dall’Australia. Una realtà attraversata da cambiamenti profondi, ma sostenuta da una lunga esperienza di collaborazione e dalla ricerca di forme adeguate per custodire persone, opere e carismi.
Dal 3 al 6 agosto 2026 i due rappresentanti del Dicastero sono stati a Melbourne per l’Assemblea nazionale di Catholic Religious Australia e per altri incontri dedicati al presente e al futuro degli istituti nel Paese. Era la prima partecipazione del Dicastero all’Assemblea, che ha riunito oltre 150 responsabili e membri dei gruppi di governo delle congregazioni.
Un futuro da costruire insieme
Donne e uomini consacrati riuniti nello stesso organismo nazionale, istituti che collaborano fra loro, una consolidata partecipazione dei laici alla missione. L’esperienza australiana mostra comunità già impegnate ad affrontare trasformazioni che toccano il governo, la cura dei membri, le opere e il patrimonio ricevuto.
Catholic Religious Australia offre ai superiori degli istituti una voce comune e favorisce la collaborazione tra le congregazioni. Ascolto, discernimento e responsabilità condivisa accompagnano questo cammino, insieme alla ricerca di forme di leadership sinodale e di missione condivisa nel rispetto dei diversi carismi.
Quando le forme che hanno sostenuto un istituto per decenni non possono più rimanere immutate, occorre custodire ciò che ha ricevuto: accompagnare le persone e i membri anziani, conservare archivi, storia e patrimonio, amministrare responsabilmente i beni e discernere come il carisma e la missione possano continuare. I materiali della visita distinguono con chiarezza la custodia del carisma dalla prosecuzione indefinita di ogni struttura canonica.
Attraversare il limite
Nel suo intervento suor Tiziana Merletti ha presentato il servizio del Dicastero partendo dall’ascolto. Ha richiamato l’importanza di continuare a imparare dalle persone e dai gruppi, dentro percorsi segnati anche da scelte, errori, perdono e fedeltà.
Il limite, legato all’età, alla malattia, alla vulnerabilità o all’incapacità, non è indicato come un ostacolo da evitare, ma come una realtà da attraversare, approfondendo il rapporto con Dio. Suor Tiziana richiama anche l’immagine dei «saggi architetti», chiamati a costruire animati dalla speranza del Regno.
La presentazione delle competenze del Dicastero e dei dati sulla sua attività ha mostrato la varietà e la concretezza delle situazioni affrontate ogni giorno: istituti, persone, opere e delicate questioni di governo in diverse parti del mondo.
Dietro i fascicoli, i volti
P. Richard Welch ha intitolato il suo intervento Lavorare al Dicastero: dietro i fascicoli, i volti.
Dietro ogni fascicolo ci sono persone, «le loro vocazioni, le loro sofferenze, i loro conflitti, le loro speranze e il loro impegno al servizio della Chiesa». Le decisioni del Dicastero non sono semplici atti amministrativi. Riguardano spesso persone e comunità che attraversano momenti di particolare difficoltà.
Gli incontri di Melbourne hanno permesso al Dicastero di conoscere più da vicino l’esperienza australiana e ai partecipanti di comprendere meglio la dimensione umana del suo lavoro. Il confronto si è svolto in un clima di apertura e fiducia, con la possibilità di condividere con franchezza esperienze, preoccupazioni e speranze.
La prospettiva è continuare a rafforzare questo rapporto attraverso la comunicazione, la fiducia reciproca e la collaborazione, al servizio degli istituti e della loro missione nella Chiesa.